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TeLiMar, prova di carattere. La Pro Recco allunga sul finale. Alla Sciorba finisce 21-12

Esame di carattere superato per il TeLiMar, che alla Sciorba tiene testa alla Pro Recco per due tempi, nonostante una trasferta complicatissima e un avvio rinviato di oltre un’ora per il maltempo. Nel match che chiude la sesta giornata di ritorno di A1 maschile, i liguri si impongono 21-12, dando lo strappo decisivo nel terzo quarto, ma i ragazzi di Ivano Quartuccio escono dall’acqua onorando la vasca della squadra più titolata al mondo, giocando con grande ritmo, coraggio, ordine e personalità. Adesso una settimana di pausa, che il Club dell’Addaura sfrutterà per un Common training con l’Ortigia, in vista della delicata sfida alla Canottieri Napoli.

I liguri passano alla prima azione con Pavillard e raddoppiano con la superiorità numerica trasformata da Di Fulvio. I siciliani si sbloccano con Saveljic che prima sigla il 2-1 e poi disegna la deliziosa parabola all’incrocio dei pali per il 3-2. L’ex Irving ristabilisce le distanze, ma Giliberti è glaciale nel trasformare il rigore del 4-3 con cui si chiude la prima frazione.

Nel secondo periodo i padroni di casa allungano con Di Fulvio e Iocchi Gratta, ma dopo che Granados fallisce un rigore accorcia il TeLiMar con il solito Saveljic. Sukno ne approfitta per dare una scossa ai suoi, chiamando Perrone a sostituire Nicosia in porta. Botta e risposta tra Presciutti e Vucurovic, poi Buric e ancora il mancino montenegrino del Club dell’Addaura, per l’8-6. Condemi trasforma dai due metri. Poco dopo, Saveljic fallisce anche lui un rigore. Ne approfittano i liguri che con Presciutti e Patchaliev si portano sull’11-6, ma all’intervallo lungo si va sull’11-7 per la rete di Saveljic.

Lo strappo degli uomini di Sukno arriva all’inizio del terzo quarto, con i gol di Granados, Buric e il rigore di Mladossich. Vucurovic tiene vivo il TeLiMar con due reti in rapida sequenza. Patchaliev in più chiude, però, il parziale sul 15-9. Negli ultimi 8’ di gioco a Granados e al rigore di Fondelli risponde due volte Alfonso, poi Buric, Di Fulvio e Mladdossich portano i padroni di casa sul 20-11, mentre in porta il TeLiMar vede l’avvicendamento tra un ottimo Massaro e il numero 13 Claudio Mandalà e si porta sul 20-12 con Mangiante in superiorità, mentre a difendere la porta della Pro Recco torna Nicosia. La sfida si chiude sul definitivo 21-12 che porta la firma di Patchaliev.

Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Nonostante una trasferta pesantissima, con il volo via Roma che, a causa delle proibitive condizioni meteo su Genova, è stato dirottato su Linate, obbligandoci a un imprevisto pesante trasferimento in pullman per raggiungere la Sciorba, rinviando di oltre un’ora l’inizio del match, abbiamo giocato una grande partita, onorando la vasca, mostrando il nostro valore e un eccellente stato di forma contro la fortissima Pro Recco. Abbiamo giocato una pallanuoto molto dinamica e spettacolare. Ora approfitteremo del turno di stop per organizzare un Common training a Terrasini con l’Ortigia, in modo da arrivare perfettamente pronti all’importantissimo match casalingo del 28 marzo contro la Canottieri Napoli. Sono veramente soddisfatto dei miei ragazzi, del mio coach e di tutto il mio staff».

Campionato di pallanuoto maschile A1 – 19a giornata – Pro Recco vs TeLiMar 21-12

Parziali: 4-3, 7-4, 4-2, 6-3 – Superiorità: Pro Recco 4/10 + 4 rigori (1 fallito); TeLiMar 4/11 + 2 rigori (1 fallito)

Pro Recco: Nicosia, Di Fulvio 3, Granados 2, Patchaliev 2, Fondelli 1, Durik 1, Presciutti 2, Pavillard 1, Iocchi Gratta 1, Buric 3, Condemi 1, Irving 2, Perrone, Mladossich 2, Demarchi – Allenatore: Sandro Sukno

TeLiMar: Massaro, Mangiante 1, Vucurovic 4, Saveljic 4, Boggiano, Alfonso 2, Giliberti 1, Muscat, Lo Cascio, Fabiano, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Di Bella, Taormina – Allenatore: Ivano Quartuccio

Arbitri: Raffaele Colombo e Michele Scarciolla – Delegato: Marina Valdettaro

Note: Partita iniziata con 1h20′ di ritardo per problemi logistici del TeLiMar (causa maltempo). Granados (R) e Saveljic (T) sbagliano un rigore a testa nel II tempo. Perrone (R) in porta da 6’06 del secondo tempo, Mandalà (T) in porta da 3’26 del quarto tempo. Uscito per limite di falli Giliberti (T) nel terzo tempo.

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