Il Comitato Regionale della Federazione Italiana Canottaggio, presieduto da Davide Truglio, ha affidato alla Società TeLiMar l’organizzazione della prima regata regionale alla Diga Poma, in territorio di Partinico. Il canottaggio siciliano ritorna così finalmente a regatare dopo la scorsa stagione 2025 in cui, su quattro regate inizialmente previste in calendario, ne è stata disputata soltanto una, tra l’altro su distanza ridotta da duemila a mille metri, ottenendo una deroga dalla Federazione nazionale, con conseguenze che penalizzano l’intero movimento remiero siciliano.
Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Per evitare di rischiare di regatare nuovamente su un percorso ridotto
e soltanto fra circa due mesi – quindi dopo i primi appuntamenti agonistici nazionali – con grande spirito di
servizio, abbiamo messo la nostra società a disposizione del Comitato FIC Sicilia, per organizzare in una data
adeguata, a inizio stagione agonistica, la prima regata regionale, dando così modo a tutti i praticanti di tutte le
categorie – giovanili, ragazzi, junior, senior, master e pararowing – di capitalizzare i sei mesi di duri allenanenti,
svolti da inizio settembre sino ad ora. A riguardo, ho ricevuto un messaggio particolarmente toccante da una mia giovanissima talentuosa atleta, innamorata del canottaggio, che mi ringraziava per averle dato la possibilità di tornare a regatare in regione. Devo dirvi che, dopo averlo letto, ho pianto per quanto era toccante e perché mi portava ulteriormente a riflettere sulla situazione mortificante che sta vivendo il canottaggio siciliano. In tale direzione, insieme a tutte le altre società remiere palermitane (Canottieri Palermo, Cus Palermo, Lauria e Canottieri Mondello, che ci stanno anche collaborando nell’organizzazione dell’imminente gara) abbiamo già rappresentato al Consiglio Regionale in carica, presieduto da Davide Truglio, in occasione della assemblea regionale celebrata la scorsa settimana, con la lettera aperta qui allegata, questo demotivante stato di cose, portando il documento a conoscenza anche del Segretario Generale Giovanni Esposito, e del Vice-Presidente Nazionale Fabrizio Quaglino. Avere disputato nel 2025 una sola regata su percorso ridotto, senza dare possibilità ai pararowing di gareggiare per mancata omologazione del campo di gara, castrare ogni e qualsiasi tipo di attività per totale inerzia, è una cosa che tutti noi dirigenti appassionati e dedicati, che fanno sì che le società impegnino importanti risorse finanziarie, umane e mezzi, per consentire ai tanti appassionati di tutte le età di svolgere regolarmente attività, non possiamo e non dobbiamo più consentire. Tutto ciò ha peraltro già comportato una riduzione dei praticanti. Abbiamo infatti analizzato il numero di atleti gara iscritti a questa prima regata regionale e abbiamo verificato una riduzione del 20% rispetto al 2023, stagione in cui l’attività è stata svolta con regolarità in maniera costante. Se non cambia questo deludente stato di cose, il nocumento che si determinerà per l’intera attività remiera regionale sarà totale e irreversibile».
